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liviadistefano
sulla scheda GRIGIA barra PD e scrivi accanto Di Stefano
 
 





1. Una rivoluzione di efficienza e qualità nella gestione del territorio. Per un vero decentramento amministrativo che razionalizzi le competenze dei Municipi. Per una progettazione e gestione del territorio “metro per metro”, del suolo come del sottosuolo. Per una riorganizzazione delle competenze in materia di manutenzione stradale e arredi urbani che generi risparmio e migliori il livello qualitativo degli interventi, responsabilizzando maggiormente le imprese che li eseguono.

2. Una burocrazia più veloce e più giusta. Per potenziare lo Sportello Unico per il Commercio, adeguandolo alla reale entità della domanda nel I° Municipio . Per una rivoluzione informatica delle pratiche e dei servizi municipali. Per creare un “difensore civico” a livello municipale.

3. Più scelta per i servizi sociali. Per aumentare l’offerta di servizi sociali e le possibilità delle famiglie di accedervi: creando un sistema di “buoni” per l’acquisto di determinate prestazioni, incentivando nuove formule, anche private, per l’apertura di asili nido.

4. Mobilità in tutti i sensi. Per la rimozione delle barriere architettoniche e la progettazione razionale dei percorsi e delle aree pedonali. Per la sincronizzazione degli orari delle ZTL. Per l’integrazione di parcheggi interrati, riservati ai residenti, nei principali interventi urbanistici. Per la realizzazione di parcheggi di scambio ai confini del centro storico. Per dotare il centro storico di una flotta di biciclette sul modello parigino. Per potenziare il car sharing.

5. Un ambiente migliorabile. Per razionalizzare il sistema di conferimento dei rifiuti, mettendo a punto soluzioni su misura a seconda delle caratteristiche dei condominii e dei rioni (raccolta differenziata porta a porta, cassonetti a scomparsa, ecc). Per una collaborazione costante con l’AMA al fine di raggiungere un’ottimale pulizia delle strade. Per promuovere l’assegnazione di fondi-premio ai municipi che realizzino i migliori risultati nella raccolta differenziata.

6. Scelte condivise. Per coinvolgere i cittadini nel governo del territorio e i Municipi in quello della città. Per la piena attuazione del modello di Municipio partecipato (gestione dei servizi sociali e socio-sanitari, ma anche elaborazione delle politiche culturali e giovanili), attraverso il Bilancio partecipato, valorizzando le consulte e le associazioni presenti sul territorio, promuovendo consultazioni periodiche dei cittadini.

7. Regole forti e chiare. Per la pacifica convivenza fra le diverse funzioni residenziali ed economiche, diurne e notturne del centro storico nel rispetto delle regole. Per ottenere una sorveglianza adeguata delle zone più sensibili in collaborazione con la Polizia Municipale e le Forze dell’ordine. Per la chiusura notturna dei parchi durante tutto l’anno.

8. Municipio è il progetto che ne fai. Per dare spazio alla creatività e alle sperimentazioni. Per incentivare l’apertura pomeridiana delle scuole con lo svolgimento di attività culturali, ricreative o sportive, a beneficio degli studenti e del quartiere. Per realizzare, in compartecipazione con le scuole , biblioteche, mediateche, impianti sportivi e piscine, laboratori, postazioni informatiche, sale di musica e di prova, aumentando la quantità e la qualità dell’offerta di servizi e di occasioni di socialità. Per la promozione di luoghi di incontro e scambio culturale tra le differenti comunità presenti nel I° Municipio, in particolare all’Esquilino. Per un progetto complessivo e internazionale sull’area dell’ex Mattatoio a Testaccio. Per fare spazio ai giovani talenti con sessioni riservate dell’Estate Romana


19 marzo 2008
Why
Eh sì. Siamo studenti, in parte universitari in parte liceali. E ci crediamo.
Sembra una cosa incredibile al giorno d'oggi poter pensare che qualcosa può migliorare. Che il figlio dell'operaio non debba rimanere figlio d'operaio ed essere precario a vita. Che la politica torni ad essere una cosa di tutti e a vantaggio di tutti. Che le istituzioni, a partire da quelle della formazione, possano essere riconosciute da tutti i cittadini come cosa loro e non di qualcun altro. Che i partiti tornino ad essere cose serie, in cui si discute e si decide a vantaggio della collettività. Avvicinare alla politica i giovani per noi vuol dire questo prima di tutto.
Noi ci crediamo. E ci stiamo lavorando. Ci riusciremo, a partire dal nostro municipio?

Il comitato per Livia



permalink | inviato da Livia Di Stefano il 19/3/2008 alle 16:5 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
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